Ricevo – e ben volentieri pubblico! – da Ernani Rotellini la seguente “suggestione” per far capire ai bambini l’importanza dell’arrocco! Sono convinto che ognuno di voi istruttori ha delle “perle” didattiche da condividere: questo spazio è dedicato a questo, nella speranza che possa raccogliere tutte le “best practices” e diventare una guida di rapido riferimento per tutti gli istruttori italiani!

Aspetto dunque i vostri suggerimenti!

L’ARROCCO.

L’arrocco lo spiego dopo aver illustrato il movimento di tutti i pezzi.
Debbo, per essere chiaro, fare una piccola premessa :
gli obiettivi si dividono in – obiettivi a breve termine – obiettivi a medio termine – obiettivi a lungo termine.
LA TATTICA comprende gli obiettivi a breve e medio termine,
LA STRATEGIA a lungo termine.
La mossa dei pezzi, almeno per i bambini, rientra nella tattica, mentre l’arrocco è già un primo concetto di strategia, quindi di non immediata comprensione.
Il sistema da me usato per trasformare l’arrocco in gioco, e quindi farlo desiderare ai bambini, è un piccolo racconto con me e loro protagonisti.
Pongo la domanda : supponiamo di fare una battaglia  tutti voi contro di me e io sono al centro della classe, voi che fate ?
I bambini, alla sola idea, si eccitano e cominciano a descrivere la scena di un assalto simultaneo da ogni direzione, e quindi della loro sicura vittoria.
Bene dico, ma essendo io un giocatore di scacchi e, quindi “molto furbo”, mi metterò in un angolo dell’aula con le spalle difese dalle mura e, quindi, vi potrò affrontare in pochi alla volta con ottime possibilità di vittoria !
Vedere i visi dei bambini ( fino alla terza elementare ) meravigliati per la scoperta dell’importanza dell’arrocco è per me un grande soddisfazione pedagogica.
La riprova è nelle partite che giocano, dopo la spiegazione , tutti arroccano senza che io debba ricordarlo a nessuno.
Ernani Rotellini