Archive for the ‘Ex Q’ Category
Corso base di scacchi alla ex-Q.
Questa sera presso la “ex-Q square” (la vecchia sala passaporti della ex questura di Sassari) ripropongo un corso per adulti di scacchi, dopo il grande successo ottenuto nel 2010. Anche quest’anno la formula proposta sarà di circa mezz’ora di lezione teorica e sino a due ore di tempo dedicato alla pratica del gioco.
Il corso mi è stato richiesto da tantissimi genitori dei miei allievi nelle scuole, da diverse maestre, e da tanti appassionati che sono alla ricerca di un circolo di scacchi che purtroppo dall’inizio di quest’anno non ha più una sede fissa, visti gli altissimi costi di gestione che l’Associazione Scacchi Torres non era più in grado di sostenere.
Così ecco un’ottima occasione per sfruttare la restituzione al pubblico di uno spazio, quello della ex questura di Sassari occupata dal maggio del 2010 da un collettivo di artisti che ne ha fatto un importantissimo centro culturale. Gli scacchi, come già dimostrato col corso precedente, hanno una grande valenza di aggregazione sociale non opponendo limiti di età, di genere, di razza o di credo politico e religioso. Ma in questo contesto possono mostrare al massimo la loro funzione culturale, accogliendo artisti visivi, musicisti, intellettuali, insieme ad operai, casalinghe, “cani-sciolti”, e disoccupati che hanno in odio il posto fisso!
Non è un caso che gli scacchi nell’immaginario pubblico evochino metafore sociali che relativizzano i vari ruoli sociali. E non è un caso che – contrariamente a quanto si crede – gli scacchi non costituiscano affatto un’élite esclusiva ed escludente: tutti possono imparare le regole base del gioco ed essere in grado dopo mezz’ora di giocare la propria partita.
Compleanno ex-Q
Da giovedì 26 maggio parte una tre giorni di festeggiamenti per il compleanno dell’occupazione della ex questura di Sassari, che gli occupanti hanno da subito chiamato ex-Q. Nei tre giorni ci saranno spettacoli di ogni genere, teatrali, musicali, performances artistiche, arti visive, giocoleria e naturalmente io mi occuperò di qualche esibizione scacchistica.
La cosa eccezionale, a cui tutti i cittadini sono invitati, è vedere con i propri occhi come per l’occasione (senza poter contare su contributi pubblici) gli artisti stiano rifacendo il look alla ex questura abbandonata dopo il trasferimento in via Montello . Ogni piano sta assumendo una fisionomia particolare: al piano terra ci sono le attività artigianali (scultura, ceramica, liutai, officine di biciclette…). L’entrata, caratterizzata dai colori che richiamano le costruzioni dei bambini, sta per essere trasformata: una sala piena di monitor che trasmetteranno senza sosta le attività culturali, ludiche e artistiche in corso; l’ingresso sta per essere trasformato grazie ai disegni incisi sulle pareti dall’artista ucraino Pavlo, anche gli ascensori saranno trasformati grazie all’artista Maria Giovanna Boscani.
Al primo piano c’è il grande salone dove un tempo si ritiravano i passaporti, ora è diventato uno spazio polivalente dove si fanno spettacoli di ogni genere (io ci ho fatto il mio corso di scacchi), il piano ospita anche la biblioteca, gli spazi per le riunioni, il primo abbozzo di giardino pensile ideato dall’agronomo Matteo.
Nel secondo piano il tema è quello della fotografia, ci sono le camere oscure, e il corridoio è stato pensato in bianco e nero, ribaltando visivamente la strada percorsa e da fare, con una grande ironia che sorprenderà i Sassaresi. Molto successo sta riscuotendo il corso di fotografia che grazie al dinamismo di Fabian e Stefania ha portato moltissimi appassionati a seguire le lezioni di veri professionisti locali (4CaniperStrada Produtzioni) o giunti a Sassari dalla penisola (Piccolo Formato con sede a Bologna).
Al terzo piano ci sono molte attività degli artisti visivi: c’è lo studio di Leonardo Boscani (dove spesso si riunisce la direzione artistica), ci sono le installazioni fatte dall’artista corso Adrien, ci sono i laboratori (o “dipartimenti investigativi”) di vari linguaggi dell’arte che attraverso una ricerca esplorativa analizzano la società riflettendo nelle opere la critica ai controsensi del sistema attuale.
Per questo motivo è stato dipinto di rosso il corridoio che ospita anche alcune residenze (come quella di Kike, artista peruviano), seguendo un intuizione di Enea, che ha voluto significare la passione che anima questi laboratori. Eccezionali le riletture di design che stanno rivoluzionando sedie, poltrone, porte, finestre e arredi vari.
Insomma, questo è il momento migliore per sostenere questa incredibile impresa: tutti i giorni si pensano a delle migliorie per questo vecchio stabile, ma facendo i conti sulla mancanza assoluta di fondi: per questo si chiede a tuti i simpatizzanti di partecipare anche con dei contributi minimi, per esempio sottoscrivendo una tessera ex-Q (che rappresenta un contributo davvero simbolico) per poter dare nuova linfa alla creatività degli occupanti della ex-Q, che in un anno sono riusciti a realizzare eventi eccezionali per la città, con una programmazione gratuita che ha stupito le amministrazioni comunale e provinciale e che inizia ad essere riconosciuta anche a livello nazionale e internazionale.
Ex-Q, la battaglia continua…
Presto riprenderò i miei corsi di scacchi gratuiti alla cittadinanza per conto dell’Associazione culturale Ex-Q, in via Angioy n° 1 a Sassari, presso la ex questura occupata un anno fa e rivitalizzata con innumerevoli iniziative artistiche, culturali, politiche, sociali e spettacolari.
Nel frattempo, oltre all’ufficializzazione dell’Associazione con l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, il deposito dello statuto e il contratto per l’utenza ENEL, anche molti settori delle amministrazioni comunali e provinciali hanno potuto apprezzare il grande senso di responsabilità che ha caratterizzato questa occupazione, che i più disinformati continuano a immaginare come il tentativo di quattro sbandati di creare un centro sociale per andare a sballarsi.
Frutto di questo immaginario è anche l’ultimo attacco agli occupanti, partendo dal pretesto di una forte provocazione artistica installata nei muri dell’ingresso ad opera del gruppo Urban Lab: si tratta dell’antropomorfizzazione di una multinazionale che con impudenza sversa prodotti petroliferi direttamente in mare; il mare è quello di Porto Torres vittima di un disastro ambientale taciuto dai media e per il quale gli artisti della ex-Q si sono subito mobilitati nell’operazione denominata Black Fish, iniziata con la costruzione di un’imponente balena “spiaggiata“, costruita coi sacchi di materiale inquinante che le squadre della E-ON (responsabile dello sversamento in mare) hanno in fretta e furia ammassato nelle spiagge nei giorni seguenti all’incidente.
Ora il fatto che nell’opera di Stefano Campus ci fosse ad emblematizzare questo stupro della natura un vero pene umano, ha fatto gridare allo scandalo qualcuno che anziché guardare la luna si sofferma sul dito. Per settimane si sono fatti attacchi gratuiti agli occupanti accusati di imbrattare i muri con la loro “pseudo-arte”; poi si sono minacciate querele, richieste di dissociazioni da affermazioni fatte da ignoti su Facebook, e infine organizzati banchi di raccolta firme in merito all’occupazione della ex questura.
Ma come gli scacchisti sanno le minacce non sono sufficienti a decidere una partita, così la battaglia continua per restituire alla città una nuova coscienza a partire dal ripensamento degli spazi pubblici, dove i cittadini potranno essere attori protagonisti e non semplici pedoni mossi dall’alto!
Voglio concludere esprimendo tutta la mia solidarietà personale a Stefano Campus, presentando alcuni suoi splendidi studi a tema scacchistico, il cui fascino metafisico sarà apprezzato anche da tutti gli appassionati del mondo!















