Scacchi e poesia: un gioco da bambini!

La manifestazione Scacchi in Poesia, presso la scuola di via Forlanini questa mattina, è andata oltre le migliori previsioni: il tempo è stato clemente e ci ha consentito di allestire la scacchiera gigante direttamente nel cortile esterno della scuola; i bambini hanno interpretato l’evento nel migliore dei modi: divertendosi e lasciando da parte qualsiasi timore ed ansia davanti ad un pubblico numeroso, composto e incuriosito dalle capacità “combinatorie” dei bambini; le maestre hanno dato tutte il meglio, organizzando praticamente in pochi giorni il cambio di programma dalla piazza Dettori alla propria scuola (ed un doveroso ringraziamento spetta anche alla disponibilità del Dirigente scolastico dott. Antonello Tedde).

Grazie a questa sinergia entusiasta, bambini, genitori, maestre, la giornata di oggi credo rimarrà nei cuori di tutti (e naturalmente nel mio! ): dopo la mia introduzione che ha raccontato agli spettatori come è nato il progetto degli scacchi in rima e come è proseguito grazie al coinvolgimento creativo dei bambini sino a convincere Leonardo Omar Onida (molto applaudito anche il suo discorso descrittivo del grande Progetto Ottobre in Poesia), ho letto un esempio pratico di filastrocca costruita a partire da una lezione di scacchi, dalla ricerca attiva delle rime da parte dei bambini e dalla composizione finale.

Poi è stata la volta dei bambini di seconda delle maestre Renata,  Nicoletta, Stefania e Isabella: tre di loro leggevano al microfono la filastrocca sulla posizione iniziale dei pezzi mentre i loro compagni contemporaneamente li andavano a disporre sulla scacchiera gigante sotto lo sguardo divertito del pubblico. Poi ho introdotto il mio alunno della scuola primaria di via Genova, Giulio Marras, per dimostrare come l’attività fantasiosa dei bambini sia stata in generale molto spontanea: Giulio in tutta autonomia per tutto lo scorso anno ad ogni lezione si inventava dei proverbi che poi disegnava in un suo speciale quaderno che oggi ho voluto mostrare alla platea che lo ha lungamente applaudito.

Poi è stato il momento clou: la lettura da parte dei bambini della 4^ B, delle maestre Michela e Nina. I bambini a due a due (con l’unica eccezione per un “terzetto”) sono venuti a leggere le loro filastrocche a tema scacchistico, senza tradire la minima emozione e intonando la lettura come fossero provetti attori. Tutto questo senza che abbiano subito nei giorni precedenti alcuna ansia da parte nostra (mia e delle maestre) e questo ha fatto sì che lo spettacolo è stato davvero apprezzato.

Al termine di questo breve saggio i bambini ed i loro genitori sono stati indirizzati all’interno, dove erano state allestite altre belle coreografie: pezzi di scacchi semigiganti in tutto il corridoio, poesie autografate da me e dai bambini affisse sulle pareti del corridoio e la sala mensa “apparecchiata” con 35 scacchiere che sono state tutte occupate dalle sfide “generazionali” tra i genitori e i loro bambini.

Un grandissimo ringraziamento devo rivolgerlo anche Michele Devilla, Samuele Carta e “Rob Zappa” che ha documentato tutto l’evento.

 

 

One Response to “Scacchi e poesia: un gioco da bambini!”

  • Michela says:

    Grazie Sebastiano,
    per la qualità che da anni porti nella nostra scuola.
    È grazie alla disponibilità, professionalità, umanità di persone come te che in una realtà scolastica maltrattata, mortificata e disastrata come quella che stiamo vivendo… nasce comunque la poesia!
    Michela

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