Canopoleno: scacchi “fantasma”!

Questo pomeriggio, prendendo spunto da un suggerimento di Giacomo Deiana che mi affianca nelle lezioni al Canopoleno del martedì, ho proposto al gruppo (oggi di ben 23 partecipanti) una lezione di visualizzazione. Dapprima ho schierato sulla scacchiera murale soltanto i pezzi bianchi, che muovevo io; i bambini dovevano invece muovere i pezzi neri che però non erano schierati sulla scacchiera e quindi potevano vederli per un istante solo appena li muovevano.
Dopo un primo giro ho proposto l’ulteriore difficoltà: anche i pezzi bianchi diventavano “fantasmi” e si potevano vedere solo in un baleno appena mossi, dopo ridiventavano fantasma. Questa variante (inventata per l’occasione!) potrebbe essere propedeutica per imparare il gioco alla cieca, ma nel nostro caso serviva solo come esercizio di visualizzazione e per catturare l’attenzione del gruppo, che non poteva perdersi un solo movimento. Infatti quando abbiamo diviso in due squadre i bambini i Neri hanno vinto catturando un Cavallo dopo sole 8 mosse!

Prosegue intanto il momento di gloria di chi trova qualche matto simpatico, che viene fotografato e pubblicato col nome del vincitore (la cosa li sta coinvolgendo molto): così questa volta pubblico i matti di Antonio, Aisha e Gabriele.

Matto di Antonio

Matto di Aisha

Matto di Gabriele

 

2 Responses to “Canopoleno: scacchi “fantasma”!”

  • paolo says:

    ciao, mi interessa molto questo esercizio in aula che io propongo solo a gruppi ristretti di bambini , non ho capito bene come procedi: tu muovi sulla scacchiera murale i bianchi e loro muovono i neri, ma loro i neri non li vedono mai, perché dici “solo per un istante”?, quante mosse sono riusciti a resistere?

    grazie e complimenti per il bel lavoro che fai

    Paolo Andreozzi

  • Ciao Paolo!
    Ti ringrazio per i complimenti e sono ben felice del tuo commento che mi dà modo di chiarire meglio il senso del post. Tra l’altro stamattina ho perfezionato ulteriormente la “variante” e ne parlerò tra breve in un altro post. Intanto posso dirti che “per un istante” si riferisce al fatto che appena comunicata verbalmente la mossa da parte dei bambini io la eseguivo materialmente sulla scacchira murale mettendo il relativo pezzo (o pedone) sulla scacchiera, ma laciandocelo pochi secondi per farlo diventare subito fantasma.
    Al primo giro i ragazzi (età media dai sei ai nove anni) hanno perso la donna dopo poche mosse. Poi li ho fatti giocare quasi alla cieca una squadra contro l’altra (nè i bianchi né i neri erano schierati, solo i pezzi mossi “balevano” per pochi secondi sulla scacchiera murale): in questa variante la squadra dei Neri ha guadagnato un cavallo per la precisione dopo 8 semi-mosse ed io per consentire di divertirsi nelle loro partite classiche li ho proclamati vincitori.
    Il tutto è durato non più di venti minuti: non si può abusare della loro “curva di attenzione”…

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