Tutti ai posti di combattimento.

Questo pomeriggio incontrerò i bambini della maestra Michela in via Forlanini, dove ero rimasto in “debito” di una filastrocca che, grazie al contributo dei bambini, era già pronta da venerdì 20 gennaio ma è slitatta ad oggi.  La lezione era stata sullo sviluppo dei pezzi in apertura e le parole chiave individuate erano state “esperienza” e “combattimento“.

Come al solito ho potuto registrare una grande partecipazione sia nella ricerca delle rime, sia nella cura delle mosse per la partita collettiva sulla scacchiera murale. Al termine hanno potuto fare le partite tra loro, mentre alcuni hanno preferito continuare a cercare nuove rime.

Tutti ai posti di combattimento!

C’era una volta un gran schieramento
di Alfieri e Cavalli fermi alla partenza,
mentre il fronte opposto in un momento
era avanzato senza alcuna resistenza.
Fu così che l’esercito più lento
come assalito dalla sonnolenza
non riuscì più a far nessun movimento
e in campo si sentiva la sua assenza.
Ecco allora che uno scacchista attento
dopo aver fatto questa  brutta esperienza
farà correre i suoi pezzi come il vento
ovunque servirà la lor presenza.
Tutti ai posti di combattimento
e di nessuno si dovrà far senza
perché ogni pezzo in gioco e contento
potrà fare infin la differenza!

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