Barzellette scacchistiche.

Riporto alcune delle barzellette scacchistiche trovate sul web, spero che vi divertano.

Un pedone passato torna a casa dal lavoro con una splendida macchina nuova. La moglie lo accoglie dicendo: “Tesoro, ma non possiamo permetterci questa macchina col tuo stipendio” “Tranquilla cara, sto per ottenere una promozione!”

 Due scienziati, uno del Polo Nord e uno del Polo Sud, decisero di sfidarsi in una partita a scacchi per corrispondenza. Il primo mandò una cartolina con la mossa 1.e4. Passarono 6 mesi prima di ricevere la risposta: aprì la lettera e trovò scritto: “ACCONCIO!”

 Il grande campione Lasker raccontò tutto serio ad un giornalista: “Durante un torneo a Mosca un vecchio russo è venuto a trovarmi e mi ha chiesto di fare una partita. Ho accettato e mi ha battuto in 20 mosse. La rivincita: idem!””Incredibile – commenta il giornalista – e che avete fatto poi?””L’ho portato nell’albergo dove era Capablanca e gli ho chiesto di affrontarlo…””E allora?””Non mi crederete, ma il vecchietto ha battuto il grande Capa in 15 mosse!””Straordinario! Ma che è successo a questo vecchio moscovita?””Diavolo, abbiamo dovuto ammazzarlo, naturalmente!”.

 “Signor Steiniz – disse un affarista milionario – Voi partecipate ai tornei di scacchi solo per i soldi, mentre io ci vengo soltanto per l’onore!””Ebbene – rispose il campione – ognuno gioca per quello che non ha!”

Un maestro di scacchi chiama, attraverso lo spiritismo, un suo amico scacchista da poco deceduto: “Ciao, caro. Come va nell’oltretomba?”.

“Beh, ho per te una notizia buona ed una cattiva…”. “La buona prima”. “Allora, qui è un vero paradiso! Ogni sera ci sono tornei, simultanee ed esibizioni con Alekhine, Capablanca, Lasker eccetera… Tutti possiamo giocare contro grandi campioni!”. “E la notizia cattiva?”.

“Beh, ti aspettiamo qui sabato prossimo… hai il nero contro Bobby Fischer!”.

Una moglie stanca perchè il marito passava tutte le serate al circolo di scacchi lo affrontò così: “Ora basta, devi scegliere: o me o gli scacchi” Al che il marito, placidamente commentò: “E quanto tempo ho sull’orologio?!”

 In un parco un uomo vede un bambino che gioca a scacchi con un cane. Si sofferma un attimo e come non appena il cane muove esclama: “Ma è incredibile, hai un cane intelligentissimo!” E quello per tutta risposta: “Mica tanto, sono in vantaggio per 3 a 1!”

 “Cosa c’è amico, mi sembri preoccupato.” “Mia moglie mi ha minacciato che se domani mattina andrò al torneo di scacchi, prenderà i bambini e mi lascerà” “Accidenti, e allora che farai?”  “Che domanda: farò E4, come sempre!”

 Stanca delle battute sulla stupidità delle bionde una affascinante ragazza decise di sfidare due GM in simultanea, scommettendo che avrebbe ottenuto almeno una patta. Così trovato un finanziatore alla sfida non dovette far altro che cedere il Bianco al GM con minor Elo, e il Nero all’altro. Così appena vista la mossa del 1° GM non fece altro che riportarla sulla seconda scacchiera, dove l’altro GM rispose immediatamente. Naturalmente tornò sulla prima scacchiera e rispose esattamente come l’altro GM… Beh, come comprenderete vinse la scommessa: le bionde non sono così stupide!

 “Ma a scacchi possono vincere entrambi i giocatori?” “Direi proprio di no!” “Ma allora l’altro perchè gioca?”

 “Ho creato un programma di scacchi che imita il pensiero umano” “Ah, fantastico! Allora giocherà a livello di GM” “No, ma quando perde tira fuori tante di quelle scuse…”

” Allora cara, come è andata la cena a lume di candela col campione di scacchi?” dice una signorina alla sua amica. “Ah, non me ne parlare: avevamo un tavolino con una tovaglia a scacchi; ci ha messo un’ora solo per passarmi il sale”

” Che differenza c’è tra uno scacchista e un costruttore di autostrade? ” “Che lo scacchista ogni tanto muove!”

 

 

2 Responses to “Barzellette scacchistiche.”

  • blade says:

    Quella di Steinitz (non se si riferisca a un fatto realmente accaduto o meno) mi sembra molto profonda, non la considero una barzelletta. Credo che molti scacchisti (non tutti certamente) giochino per ‘compensazione’, non intendendo questo fatto necessariamente in maniera negativa. Un ‘voler essere’ qualcos’altro: un vincente, uno capace di controllarsi, un profondo ecc. Non ci trovo nulla di male in questo, anzi apprezzo il tentativo di migliorarsi che è presente in quasi tutti gli scacchisti.

  • Sono pienamente daccordo con te! In effetti non è proprio una barzelletta, ma un motto di spirito da vero scacchista!

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