De que nada se sabe

Traduco una bellissima poesia (adattandola alle rime italiane) di Jorge Louis Borges. La poesia originale è riportata sotto.

Nulla si sa.

La luna ignora che è tranquilla e chiara,

né, d’altronde, sa che sia la luna,

la sabbia che sia sabbia. Non c’è alcuna

cosa che sappia che ha una forma rara.

Ogni figura d’avorio si separa

dagli astratti scacchi, come la mano opportuna

che la dirige. Chissà se l’umana fortuna

di poche parole ma di pena amara

sia strumento di altro. Lo ignoriamo;

dargli nome di Dio è un azzardo.

Vana è la paura, vano lo sbaglio,

e l’interrotta preghiera che iniziamo.

Che arco avrà scoccato questo dardo?

Chi sono io? Qual’è l’alto bersaglio?

 DE QUE NADA SE SABE

La luna ignora que es tranquila y clara
y ni siquiera sabe que es la luna;
la arena, que es la arena. No habrá una
cosa que sepa que su forma es rara.

Las piezas de marfil son tan ajenas
al abstracto ajedrez como la mano
que las rige. Quizá el destino humano
de breves dichas y de largas penas

es instrumento de otro. Lo ignoramos;
darle nombre de Dios no nos ayuda.
Vanos también son el temor, la duda

y la trunca plegaria que iniciamos.
¿Qué arco habrá arrojado esta saeta
que soy? ¿Qué cumbre puede ser la meta?

Altre poesie di Borges, tradotte da me, potrete trovarle qui.

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