Latti-dozzi!

Il premio come migliore Istruttore dell’anno 2010 che la Federazione Scacchistica Italiana mi ha assegnato mi da nuovi stimoli per riprendere in “mano” questo mio diario… Così inizierò a raccontare le mie giornate, magari riassumendo tutte le novità dei mesi precedenti, a partire da stamattina.

Oggi mi trovavo a Latte dolce (Latti-dòzzi in Sassarese), quartiere che gode di cattiva nomea, ma anche quartiere di cui mi onoro di aver frequentato le scuole e le “strade” da bambino. Negli anni passati il nostro circolo aveva fondato la sezione scacchi “PGS Olimpia” offrendo una valida alternativa per molti giovani ragazzini di questa periferia: in soli tre anni avevamo avviato alla pratica del gioco centinaia di giovani in un opera meritoria per cui continuiamo a ricevere apprezzamenti dalle istituzioni e dalla cittadinanza.

Dalla fine dello scorso anno sto seguendo due terze elementari per il progetto S.A.M. (scacchi applicati alla matematica) che l’INVALSI e la FSI stanno portando avanti su 2.500 bambini per monitorare le capacità cognitive logico-matematiche che un laboratorio di 30 ore può sviluppare in un contesto curricolare.Le lezioni si svolgono secondo un protocollo sviluppato a livello nazionale dalla Commissione didattica e scuola della FSI, col notevole impulso dato dal Comitato regionale Piemonte (capofila e promotore di tutto il progetto) e il contributo dei migliori istruttori: tra cui anche Alex Wild, Lexy Ortega, Marcello Perrone, Carlo Alberto Cavazzoni e il sottoscritto!

Il mio contributo è stato quello di favorire un’esposizione teorica in modo empatico e interattivo, piuttosto che in maniera frontale: ogni bambino deve essere chiamato per nome e coinvolto costantemente – con domande mirate – nel “problem-solving” delle posizioni proposte.

Le lezioni hanno anche un seguito – una volta alla settimana – in un appuntamento di gioco presso l’oratorio di Santa Maria di Pisa, il quartiere “gemello” (in cui abito anche io!), dove i bambini incontrano anche partecipanti di altre età provenienti anche da altre scuole. Gli incontri sono sempre a titolo gratuito e sono strutturati come momenti di aggregazione e gioco, quindi non come lezioni. Quello che mi pare assai positivo è la presenza sempre più entusiasta di numerosi genitori che iniziano “timidamente” a tentare le loro prime partite coi bambini!

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