Il gonfalone.

 

 

 

Questa mattina, dopo mesi di “corteggiamento”, l’artista Francesco Depau mi ha inaspettatamente fatto dono di quest’opera meravigliosa e per me molto significativa. Si tratta di una interpretazione in chiave scacchistica dello stemma araldico adottato dal Comune e dalla Provincia di Sassari, il quale ha già in se molti simboli che possono richiamarsi al nostro “nobil giuoco”: le Torri, le croci (presenti nella corona del Re), i Cavalli, ed una corona che sembra proprio quella della regina…

Quando ne parlai, mesi fa, al signor Depau lui fu subito illuminato dalla sua idea: trasformare tutto in un Gonfalone che sarebbe poi diventata l’effige della nostra Associazione. La cosa straordinaria è la fantastica – ma solo apparente – specularità tra destra e sinistra, Bianco e Nero, dove sono riconoscibili tutte le figure protagoniste della partita a scacchi. Solo la figura della Regina non è sdoppiata, ma idealmente – come una figura materna – riunisce tutta la scena, quasi fosse una ideale cariatide che regge le sorti della scacchiera. La sua corona sembra piuttosto una pianta di poseidonia che emerge dal mare, come a comporre una scena mitologica …

Così i cavalli svelano anch’essi coi loro zoccoli palmati di essere di alto lignaggio: sono in realtà degli ippocampi, i Cavalli mitologici di Poseidone, che cavalcavano i mari; e anche le loro criniere sono in realtà delle membrane di alghe marine… La forma inarcata dei corpi dei cavalli che si uniscono a formare lo scudo araldico, potrebbe così rappresentare una barca, dove navigano i pedoni (uno bianco e l’alter-ego nero), quasi benedetti dalle loro religioni (i vescovi sulle loro spalle) e sovrastati dal comando dei rispettivi Re, che rappresentano il potere temporale, arroccati nelle loro fortezze (le torri che sembrano quasi la proiezione del volto sovrano)… La corona del Re è una splendida invenzione dell’artista Depau, un meraviglioso intreccio tipico della sua Arte-Crasa che accomuna Luce e Ombra, Bianco e Nero!

Incornicia la scena una scacchiera molto speciale, con una “nona colonna” accanto alle tradizionali otto: vuole essere l’emblema di una nuova umanità (le colonne per i greci erano il simbolo dell’Uomo)… La colonna ideale è un auspicio di amicizia, come il terzo tempo del Rugby, in cui i contendenti festeggiano insieme con grande lealtà la partita conclusa con grande vigore, ma col messaggio che lo sport deve essere superiore. Così anche negli scacchi noi abbiamo una “nona colonna” che è appunto l’analisi della partita conclusa che i due giocatori devono sempre amichevolmente concedersi al termine della partita per migliorarsi sempre!

2 Responses to “Il gonfalone.”

  • Stefano Tescaro says:

    Bello davvero.
    Sono moooooolto invidioso.
    s.t.

  • Francis says:

    Ciao Sebastiano…sono lo zio di Kilian. Ricordi?
    Complimenti per il gonfalone! Molto bello!
    A presto
    Francis

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