Grovigli…
Secondo incontro, stamattina, del “Custode delle ombre” Francesco Depau con i bambini del 12° Circolo didattico di via Forlanini; questa volta il filo conduttore è stato il groviglio … Per prima cosa, per catturare l’attenzione dei bambini, al termine della loro ricreazione, ho fatto notare come il sovrapporsi delle loro voci creava una situazione difficile per la comprensione, quindi ho invitato il Custode delle ombre a presentare il gioco di oggi: ha svolto uno spago di quelli utilizzati dai muratori per tirare le linee, quindi ha detto che ciascuno di loro doveva prenderne tra le mani una parte dal primo all’ultimo, formando in un attimo una “catena umana”…
Dopo questo collegamento si è tentato un esperimento di telepatia, la prima bambina ha pensato un numero che l’ultima bambina doveva indovinare: naturalmente ha sbagliato!
La seconda parte del gioco consisteva nel “ritagliare” per ogni bambino uno spago lungo quanto le loro braccia aperte: un’abbraccio di spago, per continuare – sempre “a braccio” – nella spiegazione di cosa avrebbero dovuto farne… Il Custode delle ombre ha ingrovigliato il suo filo in maniera casuale e lo ha mostrato su un banco ai bambini, chiedendogli di aggrovigliare anche loro la loro parte di spago.
Dopo che tutti i bambini hanno “appollottolato” lo spago, ho proposto loro uno scioglilingua: dovevano cercare di ripetere la parola “riaggomitolamelo”, e immancabilmente ripetevano “riaggomitamelo”… allora mentre il Custode delle ombre e la maestra Michela facevano le fotocopie dei grovigli dei bambini, io cercavo di insegnargli a pronunciare la parola partendo dalla parola più piccola “gomitolo”.
Per ingannare l’attesa tecnica della fotocopiatura dei grovigli, ho iniziato a raccontare loro il mito di Dedalo e del labirinto, verificando quanti di loro conoscessero il significato della parola labirinto… Poi sono arrivate le splendide fotocopie degli intrecci fatti dai bambini, sui quali l’artista Francesco Depau ha iniziato a mostrare come con piccoli tratti di matita si potessero mettere in evidenza le tante figure presenti – grazie alla propria immaginazione – nei grovigli…
Ai bambini è stato chiesto cosa immaginavano, e molti di loro hanno pensato agli spaghetti, ai nidi, ai capelli, ai labirinti di cui avevamo appena accennato… Nel contempo il Custode delle ombre con sapienti ritocchi trasformava i grovigli in figure, invitando i bambini a fare altrettanto…
Dopo una ventina di minuti di questa attività, mi è stato concesso di terminare la narrazione del labirinto,di Dedalo, introducendo la figura mostruosa del Minotauro, quella dell’eroe greco Teseo, e della sua amata Arianna, grazie al cui filo Teseo, dopo aver lottato e vinto contro il Minotauro ritrovò l’uscita del labirinto.
La maestra Michela ha chiesto “a caldo” cosa avessero imparato dal gioco di oggi, e molti di loro hanno affermato di aver imparato a sciogliere i grovigli di spago (coi quali hanno giocato a lungo, riconoscendoli in caso di scambio involontario coi compagni!)
Anche noi siamo rimasti impressionati dal potenziale creativo di queste improvvisazioni, ed ora stiamo già meditando sul prossimo appuntamento…




Riaggomitolamelo (fatto copy/paste)!! Aiutoooo, com’ e’ difficile!
Incredibile questa idea di fotocopiare il groviglio (con rimando alla teoria dei nodi…) pensando alla relazione che ha con l’intreccio, la tessitura, che quando diventa ordine si trasforma in una scacchiera. Nelle ultime attività con i bimbi abbiamo fatto ricostruire la scacchiera con gli intrecci di Froebel.
Le fotocopie sembrano disegnate, infatti all’inizio pensavo che Depau fosse stato preso da un raptus della matita…poi ho letto meglio. E cosa dicevano i bambini quando hanno saputo che il bidello è in realtà Il Custode dell’Ombre?
Semplice, i bambini non lo sanno: perchè il bidello è in trasferta… Stiamo però pensando di strutturare un progetto mirato di scacchi e didattica dell’arte.
Per quanto riguarda gli intrecci, per Depau sarebbe uno scherzo realizzarli a matita, ma lo scopo di queste visite a sorpresa ai bambini è insegnare a loro stessi come interagire creativamente coi materiali proposti di volta in volta.
Aproffitto per fare anche a voi i miei più sinceri complimenti per il lavoro che state svolgendo a San Michele: presto spero di poter scrivere il mio articolo per Scacchitalia!
Dovreste fondare una nuova materia…gli scacchi olistici.