Il custode delle ombre.

Questa mattina una bella “improvvisata” presso la prima elementare di via Forlanini: insieme a me il Custode delle ombre ha realizzato con il contributo attivo dei bambini una performance grafica e artistica di grande impatto!

Dopo che l’ho presentato come il Custode delle ombre, l’artista poliedrico Francesco Depau ha mostrato ai bambini un foglio bianco e li ha invitati a mettere liberamente dei segni a piacere; ognuno di loro ha quindi realizzato il proprio segno grafico, al termine dei quali è iniziata l’improvvisazione artistica del signor Depau: da tutti i segni casuali e scoordinati ha fatto emergere – accompagnandoli sapientemente con l’affabulazione – prima un Re che giocava a scacchi; poi un albero su cui serpeggiava un draghetto che sfidava il Re; quindi seguendo la meraviglia e la fantasia partecipe dei bambini ha trasformato un segno a zig-zag in un dorso di un varano (o iguana?); quindi altri segni sono diventati un gigante proiettato sullo sfondo; altri segni ancora hanno poi costituito il merletto di una torre diroccata, ed altri ancora la sua muratura scrostata; quindi altri tratti zig-zagati sono diventati fumetti…

I bambini hanno partecipato con commenti entusiastici alla performance, al termine della quale ho voluto raccontare loro – a scopo “didascalico” – l’aneddoto del Re che convocò presso la grande sala del suo palazzo sette ciechi, cui fece toccare con mano un elefante (di cui essi non avevano alcuna esperienza…) per poi fargli descrivere la loro esperienza: chi aveva toccato una zampa disse di avere toccato una colonna; chi aveva toccato l’orecchio disse che si trattava invece di una coperta; chi aveva toccato la proboscide protestò che si trattava piuttosto di una pompa; chi invece aveva toccato la coda disse che era una corda; chi aveva toccato una zanna, disse che si erano sbagliati tutti, che si era in presenza di una lancia… Allora il Re si rivolse ai suoi consiglieri e li ammaestrò dicendo: “Vedete: noi uomini siamo come questi ciechi, che per aver toccato solo una parte della grande realtà, pensiamo di poterla conoscere tutta, e come essi ci sbagliamo.”

La lezione che abbiamo voluto far passare è che tutti noi abbiamo bisogno del contributo degli altri, perchè solo mettendo insieme tutti i punti di vista possiamo farci un’idea migliore della realtà che ci circonda. Alla fine i bambini hanno ammirato l’evoluzione finale del disegno, che è stato rielaborato col fotocopiatore e acquerellato con mezzi “di fortuna” grazie alle capacità dell’artista…

E’ rimasta una buona mezz’ora in cui i bambini hanno giocato agli scacchi, divertendosi come al solito, ma credo che la giornata di oggi rimarrà memorabile per ognuno di loro: non capita tutti i giorni di incontrare il Custode delle ombre!

3 Responses to “Il custode delle ombre.”

  • michela says:

    Entusiasmante la mattinata di ieri e il contributo del Custode delle ombre! Ci piacerebbe averlo ancora con noi per poter assaporare piccoli frammenti della sua immensa creatività!
    I bambini stanno inventando delle storie…
    Sono sempre più contenta di aver insistito per occupare in questa maniera lo spazio del mercoledì mattina; gli stimoli che trasversalmente i bambini stanno ricevendo sono impagabili!

  • sebastiano says:

    Anche per me è stata una grande giornata! Nonostante la totale improvvisazione pure l’artista è rimasto ammirato di questa situazione, e proprio stamattina mi ha comunicato l’idea che ha in serbo per la prossima volta: ogni bambino disegnerà un “groviglio” e lui gli insegnerà a trovare il “bandolo” della creatività, facendo apparire immagini dall’intreccio…
    La novità è stata molto stimolante anche per lui, che è tornato a casa raggiante, quindi non sarà difficile coinvolgerlo anche altre volte!
    Piuttosto bisognerà aspettare una settimana: mercoledì prossimo sarò a Caorle ad accompagnare tre scuole ai campionati nazionali studenteschi…

    P.S.: Ricorda ad Ottavio e Niccolò di partecipare ai campionati regionali di Macomer!

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