Scacchi: materia jolly!

Ho sempre sostenuto che gli scacchi possono essere una grande risorsa per le scuole primarie, dove con un po’ di fantasia, si possono utilizzare per rinforzare i concetti insegnati secondo i programmi ministeriali. Gli scacchi possono servire per potenziare la matematica, l’italiano, l’educazione civica, le lingue straniere, la storia, la geometria, la logica, la geografia…

Questa settimana ho avuto modo di far giocare i bambini (ad Osilo e a Sassari) con le lettere e le parole; mentre a Ittiri, e presso le scuole di via Civitavecchia e via Forlanini, anche con le proprietà aritmetiche.

Per le lettere ho proposto dei giochi in cui si dovevano formare delle parole intuendo però la chiave di interpretazione per costruirle (nella foto per esempio bisognava utilizzare una “O” come seconda lettera, cioè sulla colonna “B”): questo gioco può essere variato come si vuole, numero di lettere, finale di parola, presenza di doppie ecc.

Per la matematica si può giocare sulle proprietà delle operazioni, far fare somme e sottrazioni col valore di riferimento dei pezzi è un ottimo modo per far esercitare i bambini, e loro ne sono entusiasti: fate la prova! Nell’esempio bisognava indovinare la differenza tra i pezzi Neri e Bianchi; ho giocato molto sull’attenzione dei bambini: è sufficiente spostare o togliere un pezzo e chiedere cosa è cambiato e quanto è il nuovo risultato, scoprendo subito chi è distratto!

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