Prima i pezzi leggeri…

Stamattina ero impegnato all’8° Circolo “Galileo Galilei”, in una seconda classe elementare. Ho consigliato loro di abituarsi a muovere per primi i Cavalli e gli Alfieri, quindi arroccare e solo dopo pensare all’entrata in campo dei pezzi pesanti…

Nella consueta partita guidata alla scacchiera murale c’è stato modo di commentare le mosse tipiche dei “principianti”: come mettere l’Af1 in d3 (o l’Af8 in d6), o le tipiche mosse laterali di Cavallo (Ch3 e Ca3 o Ch6 e Ca6 del Nero).

Coi bambini così piccoli ho imparato che non è fruttuoso tenere lunghe lezioni teoriche, ma limitarsi a poche nozioni per volta per cedere subito il campo alle partite, con gran gioia dei bambini. E qualsiasi sia il contenuto delle lezioni, bisognerà rinforzarlo subito durante le loro partite e richiamarlo anche nelle lezioni successive.

Per la psicomotricità invece mi sono lasciato guidare dalle proposte dei bambini di prima elementare della scuola di via Genova: uno di loro mi ha chiesto di utilizzare i suoi dischi di plastica raffiguranti i calciatori di serie A, come segnaposto per i giochi sulla scacchiera gigante… Così ho disposto 5 icone magnetiche (impronte di piede) sulla mia scacchiera ideografica ed il loro compito era di posizionare i dischi coi calciatori nelle corrispondenti case della scacchiera gigante. Solo due bambini hanno fatto l’en-plein!

Quindi è venuta da me una bambina che ha proposto di fare il contrario: posizionare i dischi sulla scacchiera gigante in modo che loro potessero mettere i “piedi” magnetici sulla scacchiera ideografica… Ho chiesto a tutti i bambini se l’idea fosse buona e loro hanno accettato quasi all’unanimità. Questa volta ci sono stati tre “en-plein”, ma solo uno di loro (tra l’altro uno dei più timidi inizialmente…) ha ripetuto il successo della prima prova.

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