Disegni
Come ogni estate è venuta a trovarci la mia nipotina Francesca, che ha una grande passione per il disegno. Mi ha chiesto di realizzare dei disegni sui miei proverbi scacchistici e questi sono i primi due…
I pedoni siano un muro
dietro cui sta il Re al sicuro
Sino all’ultima mossa
attenti alla riscossa
Ajedrez – di Jorge Luis Borges
Gli scacchi. (1)
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Al tavolo pazienti i giocatori
spingono lenti i pezzi. Bianco e Nero
avvinti li terranno in quel severo
ambito ove si odiano i due colori.
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Là dentro irradian magici rigori
le fugure: Torre d’Omero, leggero
Cavallo, armata Regina, Re altero,
obliquo Alfiere e pedoni incursori.
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E quando i giocatori se ne andranno
quando tutto il tempo passeranno
certamente non sarà cessato il rito
che in Oriente accese questa guerra
che ora infiamma tutta la Terra:
come l’altro, questo gioco è infinito…
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Gli scacchi (2)
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Pacato Re, sbieco Alfiere, agognata
Donna, diritta Torre, pedone latino,
sopra il Bianco e Nero del cammino
cercano e trovano una battaglia armata.
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Non sanno che la mano fatata
del giocator governa il lor destino.
Non sanno che un rigore adamantino
regola l’alba e l’intera giornata.
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Il giocatore è prigioniero pure
(come disse Kayyam) d’altra scacchiera
di chiari giorni e scure notti.
Dio muove il giocator, lui le figure…
C’è un Dio dietro quel Dio, che impera
su polvere e Tempo e sogni rotti?
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(trad. di Sebastiano Paulesu)
Gli scacchi, palestra di carattere!
Lo spunto per questo post mi è dato dal recente torneo internazionale svoltosi ad Ozieri la scorsa settimana. Come già negli anni passati al torneo principale erano invitati alcuni maestri internazionali (Antonio Dragojlovic, vincitore del torneo; il macedone Atanas Kizov, il sempre presente Zivojn Ljubisavljevic ). Quest’anno erano inoltre presenti anche dei validissimi maestri italiani: Marco Salami (secondo solo per spareggio tecnico) e David Isonzo (quarto dietro a Kizov). Ottime le prestazioni di Luigi Caglio, nostro campione regionale, e bellissime prove dei nostri giovani under 16: Yuri Sanna, Diego Masala e Alessandro Altea, che sono freschi di campionato nazionale a Città del Mare, dove hanno stretto una bella amicizia!
E proprio di questo volevo parlare: nel torneo B – dedicato ai non classificati – erano presenti diversi giocatori che hanno disputato i campionati nazionali Under 16 e grazie all’amicizia si sono dati appuntamento ad Ozieri, più per ritrovarsi che per giocare a scacchi… Al termine di un torneo molto equilibrato il podio è stato composto nell’ordine da Francesco Meloni, davanti alla più esperta Chiara Zidda e al giovane talento cagliaritano Carlo Cao. Tutti e tre hanno disputato un campionato nazionale sotto tono, perchè caratterialmente soffrono di una sorta di complesso di inferiorità, sottovalutando le proprie capacità tecniche. In questa occasione, a parte delle patte concordate tra loro per meglio “siglare” la loro nuova amicizia, hanno dato mostra di grande carattere.
Il gonfalone.

Questa mattina, dopo mesi di “corteggiamento”, l’artista Francesco Depau mi ha inaspettatamente fatto dono di quest’opera meravigliosa e per me molto significativa. Si tratta di una interpretazione in chiave scacchistica dello stemma araldico adottato dal Comune e dalla Provincia di Sassari, il quale ha già in se molti simboli che possono richiamarsi al nostro “nobil giuoco”: le Torri, le croci (presenti nella corona del Re), i Cavalli, ed una corona che sembra proprio quella della regina…
Quando ne parlai, mesi fa, al signor Depau lui fu subito illuminato dalla sua idea: trasformare tutto in un Gonfalone che sarebbe poi diventata l’effige della nostra Associazione. La cosa straordinaria è la fantastica – ma solo apparente – specularità tra destra e sinistra, Bianco e Nero, dove sono riconoscibili tutte le figure protagoniste della partita a scacchi. Solo la figura della Regina non è sdoppiata, ma idealmente – come una figura materna – riunisce tutta la scena, quasi fosse una ideale cariatide che regge le sorti della scacchiera. La sua corona sembra piuttosto una pianta di poseidonia che emerge dal mare, come a comporre una scena mitologica …
Così i cavalli svelano anch’essi coi loro zoccoli palmati di essere di alto lignaggio: sono in realtà degli ippocampi, i Cavalli mitologici di Poseidone, che cavalcavano i mari; e anche le loro criniere sono in realtà delle membrane di alghe marine… La forma inarcata dei corpi dei cavalli che si uniscono a formare lo scudo araldico, potrebbe così rappresentare una barca, dove navigano i pedoni (uno bianco e l’alter-ego nero), quasi benedetti dalle loro religioni (i vescovi sulle loro spalle) e sovrastati dal comando dei rispettivi Re, che rappresentano il potere temporale, arroccati nelle loro fortezze (le torri che sembrano quasi la proiezione del volto sovrano)… La corona del Re è una splendida invenzione dell’artista Depau, un meraviglioso intreccio tipico della sua Arte-Crasa che accomuna Luce e Ombra, Bianco e Nero!
Incornicia la scena una scacchiera molto speciale, con una “nona colonna” accanto alle tradizionali otto: vuole essere l’emblema di una nuova umanità (le colonne per i greci erano il simbolo dell’Uomo)… La colonna ideale è un auspicio di amicizia, come il terzo tempo del Rugby, in cui i contendenti festeggiano insieme con grande lealtà la partita conclusa con grande vigore, ma col messaggio che lo sport deve essere superiore. Così anche negli scacchi noi abbiamo una “nona colonna” che è appunto l’analisi della partita conclusa che i due giocatori devono sempre amichevolmente concedersi al termine della partita per migliorarsi sempre!
Formazione.
In questa pausa estiva dopo i tornei scolastici di Latte Dolce, Ittiri e Sennori, ho quasi ridotto a zero le lezioni di scacchi, se si eccettua l’appuntamento settimanale coi ragazzi del circolo, di conseguenza anche il blog è aggiornato con meno frequenza. Ciò nonostante le novità che mi riguardano non sono poche: diversi contatti per confermare i laboratori scolastici anche per il prossimo anno, oltre a nuove richieste in scuole che non hanno mai svolto laboratori di scacchi.
Ma gli impegni più importanti si stanno concretizzando proprio in questi giorni e in tal senso sono lieto di annunciare due novità che mi riguardano: la prima – in ordine di tempo – è il nuovo incarico che mi ha affidato la UISP Lega scacchi nello staff per la Formazione, Ricerca e Inclusione sociale, in collaborazione con Carmelita Di Mauro, Alessandro Pompa, Carmelo Sgarito, Erminio Castaldi, sotto la supervisione del nuovo presidente Alberto Collobiano, al quale devo i miei sinceri ringraziamenti.
La seconda novità può interessare tutti coloro che intendono seguire in diretta la mia metodologia didattica, grazie a delle lezioni gratuite on line sul sito Giocare a scacchi: la prima sarà alle ore 21:00 il primo luglio e riguarderà un argomento tattico, “La mossa intermedia”.
Tornei scolastici
Le scuole stanno per avviarsi alla conclusione e così anche i vari progetti scolastici di scacchi: in molti casi è un’ottima idea organizzare un torneo scolastico finale. Lunedì mattina ho fatto fare un piccolo torneo ai bambini della terza elementare di Osilo (vinto dalla bravissima Elisa Bassu davanti al compagno Francesco Gaspa), mentre di pomeriggio abbiamo organizzato il torneo conclusivo del laboratorio regionale ad Ittiri, dove si confrontavano i bambini delle due terze (C e D) contro i bambini della 4^ D di via Turati.
Al termine dei 7 turni previsti ha prevalso per il terzo anno consecutivo Salvatore Dessupoiu, davanti al compagno di classe Antonio Addis ed al primo delle terze Marco Cossu, sempre in grande crescita tecnica. Purtroppo devo ancora constatare come la presenza dell’orologio faccia perdere molta lucidità contribuendo ai moltissimi errori, dovuti anche alla tensione competitiva. In ogni caso l’esperienza del torneo scolastico è molto apprezzata dai bambini, specialmente quando i fondi della Scuola consentono un degna premiazione, con coppe, attestati e medaglie per tutti i partecipanti. Sento pertanto di fare un bel plauso a tutte quelle scuole che hanno investito nei progetti scolastici, alcune di loro anche per i campionati giovanili studenteschi, nelle fasi provinciali, regionali e i più meritevoli persino nella finale di Caorle!
Combinazioni!
Particolarmente ispirato questo pomeriggio l’artista dormiente Francesco Depau, per il miglior commiato alla prima elementare del 12° Circolo di via Forlanini. Il tema odierno è stato quello delle combinazioni: di elementi geometrici (il punto, la linea, le forme), di colori, di gesti e di parole…
Durante la preparazione dei materiali cartacei ho chiesto ai bambini cosa suggeriva loro la parola combinazione… Qualcuno mi ha detto che è “quando si combinano i guai”; su mio suggerimento si è giunti poi alla combinazione numerica per aprire la cassaforte; poi si è parlato della combinazione di scacchi, definita semplicemente come “insieme di mosse” ordinate in un modo vincente. Il tema della combinazione è stato trattato per continuità con le altre magistrali lezioni di Francesco Depau: l’ordinamento dei segni casuali; i grovigli; la creazione della rosa con-creta… Il tema è ancora quello dell’intreccio, per il quale – nella migliore delle ipotesi – era previsto un finale spettacolare: la costruzione di un nastro di Moebius!
Data la difficoltà manuale incontrata dai bambini, oggi particolarmente stanchi, ci siamo “accontentati” di una fase intermedia terminata con l’installazione sulla parete dell’aula dei quadrati intrecciati dai bambini.Si è partiti da delle “fettucce” colorate in cartoncino, coi quali i bambini hanno giocato a costruire delle configurazioni casuali (combinazioni)…
Quindi si è passati alla fase più artiginale ed impegnativa, che richiedeva la massima concentrazione per evitare errori; dopo le prime istruzioni – data la complessità – abbiamo consentito un rilassamento ed un lavoro più libero, riscontrando subito un bellissimo lavoro da parte dei bambini. Il risultato è stato altamente artistico e benchè non sia stato possibile proseguire con la performance preventivata la combinazione finale è stata altrettanto con-vincente!
Molto contenta anche la maestra Michela per lo straordinario lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico da questi bambini, che hanno lavorato sull’organizzazioni dei punti seguendo un metodo Feuerstein (BASIC), poi con il C.L.I.L. (apprendimento integrato di lingue straniere e scienze), quindi con la psicomotricità su scacchiera gigante e col mio metodo ideografico di scacchi, ed ora come degna conclusione dell’anno con le magnifiche esperienze artistiche di un geniale innovatore…
Al termine dell’attività didattica (durata oltre 90 minuti) c’è stato anche modo di far combinare ai bambini anche le lettere delle parole con anagrammi di 4 lettere (pera-arpe-pare-rape-apre) e per far riflettere i bambini sulle esperienze fatte. Quindi dopo aver ricevuto il saluto affettuoso da parte della classe, io e il signor Francesco Depau abbiamo terminato il nostro pomeriggio “en plein air” in quel di Osilo, con somma felicità del Custode delle ombre!
Depau mostra crasa!
E’ on-line il blog intreramente dedicato all’artista Francesco Depau, l’artista dormiente, dove i suoi tanti ammiratori potranno continuare a seguire le sue invenzioni, accompagnate dai miei estemporanei commenti…
Nella sezione Depau troverete maggiori informazioni!








